Giovanni Falcone e Paolo Borsellino

Due eroi italiani

| di Emanuele Di Nardo
| Categoria: Varie
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L’anno 1992 fu un anno di grandi tragedie per la nostra Italia. Avevo solo 9 anni, ma ricordo benissimo il 23 Maggio,  giorno in cui morì Giovanni Falcone ed il 19 Luglio, giorno in cui morì Paolo Borsellino.


La mia ammirazione per questi due eroi è talmente viva dopo vent’anni, che ho cercato una data intermedia per ricordarli entrambi.


Ricordo che in quei giorni la televisione, in maniera quasi ossessiva,  ci riproponeva continuamente le immagini della strage di Capaci e poco tempo dopo anche la strage di Via D’Amelio. In questi tristi accadimenti , morirono anche la moglie di Giovanni Falcone e uomini e donne delle scorte.


Entrambi magistrati, entrambi palermitani, entrambi grandi conoscitori dei sistemi mafiosi e della loro evoluzione, entrambi organi del pool antimafia ed entrambi uccisi dalla mafia. Due amici nella vita che amavano il loro lavoro al punto di rischiare consapevolmente la loro vita. Si, entrambi sapevano che la loro vita era appesa ad un sottile filo, ma questo non impediva loro di andare avanti.  Le minacce e il pericolo di attentati erano una costante nel loro lavoro nel pool antimafia, tanto da essere costretti alla scorta permanente e a rinunciare quindi alla propria vita privata.


Giovanni Falcone sosteneva che “ la mafia non è affatto invincibile. È un fatto umano e come tutti i fatti umani ha un inizio, e avrà anche una fine. Piuttosto bisogna rendersi conto che è un fenomeno terribilmente serio e molto grave e che si può vincere non pretendendo eroismo da inermi cittadini, ma impegnando in questa battaglia tutte le forze migliori delle istituzioni. »

Purtroppo anche oggi  la mafia si insinua, non si vede, è fluida ed in continua trasformazione,  usa nuove modalità, nuove strategie; un’area grigia con la faccia d’angelo.
La lotta alla mafia è una sfida culturale di importanza primaria per il nostro Stato;  è  necessario imprimere maggior forza e vigore per una svolta decisiva.  Occorrono maggiori risorse e non bisogna avere paura.
Paolo Borsellino diceva “« Chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola. »

Non possiamo vanificare la morte di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino che rappresentano tutt’ora un pilastro fondamentale nella lotta alla mafia e più in generale nella storia della Repubblica Italiana; straordinari esempi di fiducia e dedizione alle istituzioni.

 

Giovanni e Paolo

Figure esemplari,
legame indissolubile.

Senso del dovere
a tutti i costi.

Desiderio di giustizia,
ovunque essa sia.

Giovanni e Paolo,
per sempre con noi.

Emanuele Di Nardo

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