Ombrina Mare, il Wwf lancia l'allarme anche per il Molise

Venerdì 1° marzo una riunione per decidere azioni e un eventuale ricorso al Tar

| di Massimo Giuliano
| Categoria: Attualità
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La piattaforma Ombrina Mare, che ha ricevuto il via libera per la realizzazione in provincia di Chieti, preoccupa anche la nostra regione. Il Wwf Italia parla di "un centro-oli al cubo, con enormi rischi per ambiente ed economia del medio-basso Adriatico". Per il presidente facente funzione, Dante Caserta, "uno sversamento in mare toccherebbe siti di interesse comunitario e aree costiere su cui si basa l'economia turistica abruzzese".

Prevista una riunione venerdi' 1° marzo a Fossacesia con cittadini, amministratori e partiti per definire "un piano di azioni comuni, dal ricorso al Tar a manifestazioni". Il progetto 'Ombrina Mare' prevede una piattaforma per estrarre petrolio a largo della Costa dei Trabocchi, davanti all'istituendo Parco della Costa Teatina, al confine con il Molise.

Sull'argomento interviene anche Don Carmine Miccoli, coordinatore dell'Ufficio di Pastorale Sociale Ceam, che lancia un appello: "Fermate Ombrina e le trivelle nell'Adriatico. Fermate ogni progetto petrolifero e di sfruttamento selvaggio dell'ambiente naturale; difendete il Creato, ponete la sua salvaguardia al centro di una politica che sia perseguimento del bene comune".

E il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, ha chiesto un incontro urgente al ministro Passera: "Faro' il possibile - ha annunciato - per impedire la realizzazione di Ombrina Mare davanti a una delle zone piu' belle dell'Adriatico". Dopo il parere favorevole della Commissione Via, servono le firme dei ministeri dell'Ambiente, dei Beni Culturali e dello Sviluppo Economico.

Massimo Giuliano

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