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Dividere per moltiplicare. ''Dove due o più'' si fa in quattro

Percorso formativo dei giovani della Diocesi di Termoli-Larino

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Dividere per moltiplicare. Si basa forse su questo criterio la scelta del direttore dell’Ufficio per la Pastorale giovanile, don Stefano Rossi, e del vescovo diocesano mons. Gianfranco De Luca, di dividere in quattro, uno per forania, il percorso formativo dei giovani della Diocesi “Dove due o più” in programma ogni primo venerdì del mese. La scelta, maturata dal desiderio di creare veri focolai di giovani che pregano, si basa sui principi di evangelizzazione e, soprattutto, sulla comunione spirituale tra i quattro poli di svolgimento. Un gruppo per ogni forania con il Vescovo che presiederà, mese per mese, a un incontro in particolare. Il dubbio che potrebbe sorgere si lega direttamente alla domanda “E mentre il Vescovo è (ad esempio, e come in questo caso, a Guglionesi) chi prega con i ragazzi di Termoli, Larino e Santa Croce?”. La risposta è semplice e servita. La vicinanza ai mezzi di comunicazione e l’attitudine all’utilizzo delle più svariate tecnologie fa sì che dopo la proclamazione della Parola, tutti i giovani possano ascoltare le parole di mons. De Luca, registrate in un audio-messaggio e il risultato è lo stare insieme e ascoltare le stesse parole, pregare sugli stessi sussidi in quattro punti diversi della Diocesi… l’obiettivo dichiarato? Allargare le vedute e, il prossimo anno, creare un polo “Dove due o più” in ogni parrocchia… potrebbe sembrare un sogno, ma in “Una terra per giovani”, tutto è possibile. Si riporta il racconto della serata del 4 Novembre presso la parrocchia di San Francesco d’Assisi in Termoli, nelle parole di Francesco Di Lisa. Come ha ricordato don Bruno Buri nella sua riflessione, il 4 novembre la chiesa fa memoria di San Carlo Borromeo, vescovo di Milano, il cui nome è legato anche alla figura del beato Giovanni Paolo II, che ha istituito la Giornata Mondiale della Gioventù (motivo dei nostri incontri)... La riflessione di don Bruno è partita dal brano del Vangelo che rivive l’episodio delle Nozze di Cana. “La nostra esistenza, ha ricordato don Bruno, “è attraversata a volte da momenti di oscurità”. L’episodio biblico ci rivela un Dio attento alle nostra felicità. Il Vescovo, nella sua riflessione, propostaci a mezzo registrato, ci ha ricordato la missione affidataci da Giovanni Paolo II: quella di essere sentinelle che, come Maria, sono attente alle esigenze delle persone al nostro fianco e che, ogni giorno, incontriamo lungo il cammino della vita. Il Vescovo ha poi tenuto a ricordare le figure e le testimonianze di sant’Agostino e san Bonaventura. Infine, come servi del vangelo, abbandonati con fiducia alle parole della madre, siamo chiamati a riempire di Cristo, la giara della nostra vita, affidandoci all’opera del Salvatore che, come a Cana trasformò l’acqua in vino, così farà di noi giovani nuovi
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