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Manutenzione canali Rio Vivo - Marinelle: Di Brino riscontra la nota di Manes

Nota del primo cittadino termolese

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Lì 7 ottobre 2011 Al Presidente del Consorzio di Bonifica Trigno e Biferno Via Cairoli, 31 86039 TERMOLI e p.c. Consorzio di Sviluppo Industriale Valle del Biferno C.da Rivolta del Re 86039 TERMOLI Presidente della Giunta Regionale Regione Molise Via Genova 86100 CAMPOBASSO Prefettura di Campobasso Piazza G. Pepe, 24 86100 CAMPOBASSO Assessorato Regionale Agricoltura e Foreste Via N. Sauro, 1 86100 CAMPOBASSO Assessorato Regionale Lavori Pubblici Via Elena, 1 86100 CAMPOBASSO Procura della Repubblica presso il Tribunale di Larino Piazza del Popolo 86035 LARINO Comando Polizia Municipale 06039 TERMOLI Organi di Stampa loro sedi risposta a nota n. 1468 del 5.10.11 n/s rif. Prot. n. 30089 del 6.10.11 Oggetto: zona Rio Vivo – Marinelle di termoli – manutenzione canali. Con riferimento alla Sua del 5 u.s., di pari oggetto, le preciso:  in base al combinato disposto degli articoli 50 e 54 del D. Lgs, 267/2000 il Sindaco provvede anche all'emanazione degli atti che gli sono attribuiti dalla legge e dai regolamenti in materia di ordine e sicurezza pubblica, allo svolgimento delle funzioni affidategli dalla legge in materia di pubblica sicurezza e di polizia giudiziaria, alla vigilanza su tutto quanto possa interessare la sicurezza e l'ordine pubblico;  di contro il Consorzio di bonifica cura il sistema di canali regimentati con opere artificiali destinate a raccogliere acque ricadenti nel bacino di sua competenza, in funzione di bonifica del comprensorio, ed è l'unico soggetto tenuto alla manutenzione delle sponde di detti corsi d'acqua, con conseguente sua responsabilità esclusiva nel caso di danni da esondazione;  sulla scorta di tali competenze, ben delineate dalla Legge, ho l'obbligo, ogni anno all'avvicinarsi della stagione autunnale-invernale, di invitare ed anche diffidare codesto Consorzio a svolgere quei lavori che, ictu oculi, appaiono necessari ed urgenti per garantire la pubblica sicurezza ed incolumità dei Cittadini e dei loro beni siti in zona bonifica. In tutta sincerità sarei molto più contento se potessi evitare tale doverosa prassi;  per quanto riguarda le recinzioni che lei dice di ostacolo, in alcuni casi, all'effettuazione dei lavori, le ricordo che in base al Testo Unico dell'Edilizia del 2001 tali opere non sono più soggette ad autorizzazione o licenza per la realizzazione, ma a semplice denuncia di inizio attività. Resta inteso che ove i tecnici del Consorzio dovessero segnalare puntuali, e non generici, abusi, sarà cura di questo Ente intervenire per quanto di competenza. In ogni caso, per gli accessi, codesto Consorzio potrà rivolgersi anche direttamente ai proprietari frontisti;  in relazione alla presenza di numerose abitazioni “autorizzate” dal Comune “in completa autonomia” le ricordo che la zona è stata interessata decenni orsono da una più o meno intensa attività di edilizia “spontanea” che ha trovato la sua sanatoria con Leggi dello Stato del 1985 e del 1994;  per quanto riguarda le segnalazioni pregresse dal 2005 in poi, non posso dirle per quale ragione le Amministrazioni precedenti non hanno dato riscontro, ma sarà mia cura, laddove fondate e puntuali, sollecitare gli opportuni accertamenti da parte dei competenti uffici ed eventualmente continuare gli incontri già iniziati, finalizzati sia alla sicurezza che alla tutela da ogni situazione pregiudizievole per i Cittadini. Distinti saluti
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