Partecipa a Termoli Notizie

Sei già registrato? Accedi

Password dimenticata? Recuperala

Terminato il convegno della Diocesi di Termoli-Larino

Con la relazione del Vescovo De Luca

Condividi su:
Si è concluso il Convegno diocesano della chiesa di Termoli-Larino che si è visto particolarmente partecipato dai sacerdoti, dai laici e dai religiosi e religiose che quotidianamente popolano il mondo religioso locale. “Non dovete andare a messa perché siete cristiani ma dovete farlo per essere cristiani”. È questo il sunto del monito che mons. De Luca ha offerto quale responsabilità e impegno al mondo della chiesa di Termoli-Larino. Da queste parole si è poi sviluppata l’intera relazione conclusiva che evidenziava la necessità di assolvere all’impegno di essere e diventare evangelizzatori perché il senso dell’essere cristiano è annunciare, andare, partecipare e condividere l’esperienza della conoscenza di Cristo. “Diventa così determinante entrare in chiesa per poi uscirne in un certo modo e calarsi nel mondo con la verve che ci fa essere diversi. In questa circostanza potremmo così versarci nel mondo e animare le piazze e diventare lievito e sale per la terra”. Evangelizzare quindi va di pari passo con il vivere e immergersi nell’eucarestia riuscendo così ad “amarci come lui ci ha amati”. “Questo deve essere rintracciabile e riscontrabile nella vostra vita quotidiana e comunitaria. Fate in modo che l’eucaristia diventi dono di vita”. Il racconto e gli accenni alla visita pastorale da poco conclusa sono stati occasione per evidenziare quanto mons. De Luca ha avuto modo di vivere e vedere in tre anni d’incontro con i fedeli e le realtà locali. “Da quanto ho avuto modo di conoscere e vivere durante la visita pastorale è nato nel mio cuore un sogno: fare di questa terra che abitiamo una “Terra per i giovani””. Nella seconda parte della relazione, il prelato diocesano ha illustrato gli impegni futuri della chiesa di Termoli-Larino tra cui l’ambizioso progetto “Una terra per i giovani” che vedrà collaborare molteplici risorse del territorio per consegnare e sognare un futuro migliore per i nostri figli. “Siamo tutti chiamati in causa per prenderci cura dei nostri figli e per sostenerli nel tentativo di realizzare i loro sogni. Per attuare questo dobbiamo costruire nuovi rapporti personali con i giovani, raggiungendoli e mettendoci, come chiesa, in rete con le famiglie e tutti i soggetti presenti. Fratelli, è un’impresa impossibile ma realizzabile con tutti voi”. La concelebrazione eucaristica conclusiva del Convegno diocesano, svoltasi presso la parrocchia di Santa Maria degli Angeli è stata celebrata dal vescovo diocesano mons. Gianfranco De Luca e dai diversi presbiteri presenti all’incontro ed è stata animata dal coro diocesano diretto dal maestro Paolo Tarantino. La liturgia di ieri proponeva il passo del vangelo della parabola degli operai della vigna e il presule ha proposto una lettura particolarmente forte chiedendo a tutti di riflettere su quanto è stato detto in questi giorni al fine di riprendere il cammino della chiesa diocesana con nuovo slancio e nuovo vigore. “La misura di Dio è uno perché uno è tutto. Le sue vie non sono le nostre vie quindi, arricchiti dalle parole del Vangelo, dobbiamo guardare avanti e crescere insieme”.
Condividi su:

Seguici su Facebook