Le Città invisibili

“Il Maggio dei Libri”, in Biblioteca comunale un workshop sulla vita e sulle opere dello scrittore Italo Calvino

| di Il portavoce del Comune di Termoli Dott.ssa Cristina Tirelli
| Categoria: Arte
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– In occasione della manifestazione annuale “Il Maggio dei Libri” promossa dal Mibac, venerdì 01 giugno, alle ore 11:00, gli studenti della II A dell’Istituto Tecnico Commerciale Statale “G. Boccardi” di Termoli, guidati dalla docente d’italiano, la professoressa Maria Concetta Della Posta, terranno nella Biblioteca comunale “G.Perrotta”, sita in Corso Fratelli Brigida n.88, un workshop sulla vita e sulle opere dello scrittore Italo Calvino, focalizzando l’attenzione sul tema delle “Città invisibili”.

Inoltre, nei locali bibliotecari sarà allestita una mostra fotografica dal titolo “Invisible cities”, un progetto di Simonetta Ferrini e David Andre Wiess, tratto da “Le Città Invisibili” di Calvino, a cura del Consorzio Palazzi e Florence Unviversity of the Arts, che resterà aperta al pubblico fino al 30 giugno 2012, negli orari di apertura della biblioteca.

Per l’occasione sarà presente anche Lucia Giardino quale coordinatrice della Florence University of the Arts. Nel corso dell’evento gli allievi del Boccardi presenteranno, attraverso una ricerca fotografica, una propria interpretazione di Termoli come città invisibile.

L’evento, promosso dall’Assessorato alla Cultura del comune di Termoli, è curato da Maria Assunta Fazzano e Giovanna Raspa.


PALAZZI - FUA - MOSTRA “CITTA' INVISIBILI” A TERMOLI

Informazioni
Cinquantacinque città, ognuna identificata da un nome femminile, suddivise in undici categorie di appartenenza (memoria, desiderio, segni, città sottili, scambi, occhi, nome, morti, cielo, città continue, città nascoste) che si dispiegano di fronte agli occhi del lettore attraverso il visionario, quanto frammentato, racconto-resoconto dell'esploratore Marco Polo all'imperatore Kublai Khan. Una complessa struttura in cui si rincorrono scenari da favola, futuristiche costruzioni architettoniche, misteriosi personaggi dai tratti sfuggenti e mercanzie di ogni tipo, in cui il lettore viene invitato ad entrare per percorrere il proprio viaggio interiore attraverso i luoghi più reconditi dell'esperienza umana individuale e collettiva.


Il progetto
“... nell'ideazione d'un racconto la prima cosa che mi viene alla mente è un'immagine che per qualche ragione mi si presenta come carica di significato, anche se non saprei formulare questo significato in termini discorsivi o concettuali. Appena l'immagine è diventata abbastanza netta nella mia mente, mi metto a svilupparla in una storia, o meglio, sono le immagini stesse che sviluppano le loro potenzialità implicite, il racconto che esse portano dentro di sé. Attorno a ogni immagine ne nascono delle altre, si forma un campo di analogie, di simmetrie, di contrapposizioni.”
Italo Calvino, “Lezioni americane” (Visibilità)

Simonetta Ferrini:
“L'idea di questo progetto nasce all'inizio del 2010, quando, dopo aver utilizzato per diversi semestri il testo de Le città invisibili nel mio corso di letteratura contemporanea italiana, mi sono resa conto che una riflessione ed un'analisi di tipo letterario non rendevano completa giustizia ad un testo atto, per sua natura, a stimolare infinite suggestioni visive.
Ho deciso quindi di proporre al collega David Weiss una collaborazione interdisciplinare tra gli studenti del mio corso di letteratura e gli studenti del suo corso di fotografia digitale; i miei studenti avrebbero scritto una recensione del libro per il numero finale della rivista della scuola (Blending), i suoi avrebbero selezionato alcuni passi di alcune storie e li avrebbero interpretati e trasformati in immagini”.

Le immagini
Per la realizzazione delle immagini abbiamo lavorato principalmente con i concetti di palinsesto, stratificazione e giustapposizione così cari a Calvino e che tanto spazio hanno trovato in alcuni dei suoi lavori – il desiderio, mai completamente realizzato, di costruire un contenitore virtuale capace di generare tutte le storie, possibili e impossibili, già scritte o anche solo immaginate, una sorta di caleidoscopio narrativo dalle infinite varianti combinatorie: “... c'è un'altra definizione in cui mi riconosco pienamente ed è l'immaginazione come repertorio del potenziale, dell'ipotetico, di ciò che non è né è stato né forse sarà ma che avrebbe potuto essere.”
Italo Calvino, “Lezioni americane” (Visibilità)

La fonte primaria scelta da David come punto di riferimento e motivo d'ispirazione per i suoi studenti è stato il lavoro del fotografo americano Jerry Uelsmann. Per chi non conoscesse la sua opera, Uelsmann ha cominciato già negli anni '60 a creare immagini in bianco e nero assemblando in una singola stampa fino a sette diversi negativi, ancora che esistesse anche la sola nozione di photoshop, cercando in tal modo di combinare il realismo del mezzo fotografico con la fluidità dei nostri sogni collettivi.

In questa sede presentiamo alcune delle foto originarie del progetto iniziale ed altre più recenti create durante il semestre appena terminato; per ognuna di esse gli studenti si sono ispirati ad un passo specifico di una delle cinquantacinque storie o dei dialoghi che le introducono.

 

PALAZZI
Palazzi Florence Association for International Education è un consorzio che raggruppa attività accademiche (con le sue attuali diciassette scuole organizzate in ottantaquattro dipartimenti) prevalentemente rivolte a studenti stranieri e varie strutture aperte alla comunità per facilitare l'integrazione culturale.

Palazzi è affiliato con oltre 50 università nel mondo, principalmente negli Stati Uniti ma anche in Sud America (Brasile, Argentina, Colombia) e Asia (Corea, Taiwan). L'intenso programma di sviluppo del consorzio ha portato all'accordo con l’University of South Florida, che ha riconosciuto la possibilità di dare crediti formativi a tutta l’offerta PALAZZI.


FUA (Florence University of the Arts) è un'istituzione che cerca di ridefinire lo studio delle arti, delle discipline creative, della scienza e della lingua italiana mediante un approccio innovativo e non convenzionale, collaborando con la realtà culturale e produttiva locale, e offrendo sedi accademiche di grande fascino e prestigio.

SCUOLA è l'istituzione accademica dedicata all'insegnamento della lingua italiana, tramite un approccio che introduce gli studenti alla vita e alla cultura italiana contemporanea.

APICIUS reinterpreta il concetto di ospitalità e turismo nel contesto internazionale di Firenze, cercando di fondere tra loro l'aspetto contemporaneo e quello più tradizionale della città, lavorando sull'importanza dell'approccio culturale all'ospitalità così da far capire ai suoi studenti che l'esperienza formativa, anche in campo eno-gastronomico, deve superare gli stereotipi culturali.

GANZO è l'associazione culturale no profit di Arte ed Eno-gastronomia che rappresenta l'ambiente dove gli studenti di Apicius, seguiti dai propri insegnanti e dagli chef residenti, possono mettere in pratica quanto imparato nei corsi e confrontarsi con la realtà di un vero ristorante mentre

FEDORA è il più recente progetto gestito dai dipartimenti Panificio e Pasticceria di Apicius, del cui campus fa parte.

FAST (Fashion and Accessory Studies & Technology) offre programmi specifici nei settori della moda e del design degli accessori e, sempre contestualizzati a questi ambiti, della comunicazione e del marketing e FLY (Florence Loves You)  è il negozio di abbigliamento vintage e oggetti artigianali gestito dalla Scuola.

DIVA  (Digital Imaging & Visual Arts) è l'istituzione accademica che offre programmi di studio nei settori della fotografia digitale, multimedialità, video e disegno grafico e IDEAS (School of Interior Design, Environmental Architecture & Sustainability) è il dipartimento che offre corsi d'architettura, storia dell'architettura, restauro, design e architettura sostenibile, interior e visual design, product design.

FAIR (Florence Artist in Residence) offre un nuovo concetto di spazio per l'arte contemporanea nel centro di Firenze con le aule della scuola di Fine Arts di FUA, una galleria espositiva e l'appartamento dell'artista residente.

INGORDA è la casa editrice del consorzio il cui obiettivo è quello di produrre i progetti degli studenti, i libri di testo dei vari corsi, una newsletter mensile e una rivista semestrale.

Il portavoce del Comune di Termoli Dott.ssa Cristina Tirelli

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